Labcolor  Via A. di San Giuliano 42 c - S. Agata Li Battiati - 95030 Catania Tel. 095 213500 - Fax 095 213255 P.IVA 04344320876ontact

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

HOME AZIENDA LAVORI GALLERY MAPPE ITINERARI @

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

 
Policy Privacy
Appartamenti e Ville in Affitto in Sicilia Cerca nel ns: Portale    Appartamenti e Ville in Affitto in Sicilia 

Escursioni - Itinerari

 Tutte le Escursioni proposte dai nostri Partners, che utilizzano le strutture meglio organizzate sul territorio, offrono l'opportunità di trascorrere giornate intense a contatto con la natura, con i paesaggi più suggestivi, nei luoghi più ricchi di storia del Mediterraneo.

Oltre ai lughi più famosi: Agrigento, Siracusa, Piazza Armerina, Catania, Palermo,ecc...che vi verranno suggeriti dagli Agenti del settore, noi ci vogliamo soffermare sulle due Valli che fiancheggiano Taormina, La Valle dell'Alcantara e la Valle dell'Agrò. Senza andare molto lontano, ci si può immergere in uno spendido e armonioso territorio, che fiancheggia questo angolo di Paradiso..

Approfittiamo di un ns. lavoro pubblicato qualche anno fa, per darVi un'idea della bellezza di questi luoghi.

Scarica i PDF dei Cataloghi: Valle ALCANTARA, Val d'AGRO', ESCURSIONI nel territorio delle ValliPanoramica Aerea delle due valli con Taormina al CentroLe due Valli: "Valle dell’Alcantara e Valle dell’Agrò" Valle Alcantara Sicilia Valle dell'Agrò Sicilia Taormina, Prenota on line

Vulcano Etna Catania

Depliant Due Valli Alcantara e Val d'Agrò

FOTO - GRATIS 30° Labcolor
 
Sulla via dei Feudi tra Torri e Campanili

Quest’angolo di “terra felice” fu sicuramente antropizzato fin dai tempi più remoti, “ante illius”, prima di quelli cioè prima di tutti gli altri. (Secondo un credo contadino, una profonda incavatura a Sud-Est della Montagna Grande di Antillo avrebbe salvato gli aborigeni dal Diluvio Universale). I folti boschi ricchi di selvaggina, i numerosi corsi d’acqua alimentati dalle nevi dell’Etna, un mare pescosissimo, i facili rifugi, agevolarono gli insediamenti arcaici.

Castelmola: necropoli neolitica di Cocolonazzo di Mola. VII sec a.C .Castiglione Di Sicilia: arredi funerari in Contrada Marca (età del rame, inizio bronzo antico). Moio Alcantara: necropoli neolitiche in grotte laviche. Castiglione di Sicilia: necropoli in Contrada Marca; tombe con anticamera a cella in Contrada Orgale e Monte Balsamà. Mitici i primi popoli: Ciclopi, Feaci,....Dal Nord Sicani e Siculi si innestarono sui ceppi locali. La civiltà giunse dal mare.

Nel 735 a.C. i Calcidesi di Teocle fondarono Naxos, prima colonia greca di Sicilia. I Fenici formarono una base commerciale, “Tamaritio” (S. Teresa di Riva) sviluppando all’interno del territorio l’arte tintoria delle stoffe e la lavorazione dei metalli. L’esasperata ingordigia espansionistica di Siracusa travolse Naxos. Gli esuli fondarono Tauromenion e, a roccaforte la mitica Mylé (Castelmola). Taormina gareggiò in splendore con la madre Patria. Taormina: Il Teatro (III sec. a.C.) tra i più grandi e i più antichi in Sicilia; l’Antiquarium ricco di reperti archeologici; le Naumachie; il Teatro Odeon. Castelmola: La Rocca. Naxos: Pianta della città e mura perimetrali (V sec. a.C.); Museo archeologico con notevoli reperti provenienti dall’intera area.Castiglione di Sicilia: Rocca di avvistamento fortificata (730 a.C.).La colonizzazione si estese alla costa ed all’entroterra. Le colonie Greche furono coinvolte nella lotta tra Roma e Cartagine per il dominio sul “Mare Nostrum”. L’architettura e l’urbanistica subirono sconvolgimenti, adattamenti, sovrapposizioni, rifacimenti. Roma dominante riconobbe il valore delle città “ foederatae” e concesse loro particolari privilegi. Le popolazioni vissero un lungo periodo di pace e benessere. Gli Arabi introdussero l’arte del mosaico, sulla scia dei Bizantini e permearono profondamente gli stili dell’epoca con nuovi canoni architettonici.

Santa Teresa di Riva: Torri del Baglio, Catalmo, Avarna, Varata (VII-IX sec.).

Savoca: il Castello dei Pentefur. Ma furono i Normanni che posero il Sacro sigillo dell’arte fortilizia e del governo illuminato. Taormina: Duomo su pianta di preesistente basilica fortificata (XI sec.) Castelmola: poderoso castello di Mola (XI sec.). Chiesa dell’Annunziata, costruita nel 1100 da Ruggero il Normanno per ringraziare la Madonna dell’aiuto ricevuto nella sconfitta dei Saraceni. Savoca: ricostruzione del castello Pentefur (XI sec.). Castiglione di Sicilia: ponte Normanno-Svevo sul fiume Alcantara; “u cannizzu” torre d’avvistamento Normanno-Sveva (XII sec.). Intanto nel tempo dei “secoli bui” (alto Medioevo), i monaci Basiliani, Camilliani, Francescani, Agostiniani... permeano il territorio delle Valli. Faro di civiltà e di fede, laboriosi e creativi, influirono profondamente nel tessuto socio-economico-culturale delle popolazioni.

Taormina: Convento S. Domenico (oggi Hotel) .

Forza d’Agrò: Chiesa e Convento della SS. Trinità.

Savoca: Convento dei Cappuccini.

Casalvecchio Siculo: Tempio dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò.

Francavilla di Sicilia: Convento e Chiesa dei Cappuccini.

Castiglione di Sicilia: Orfanotrofio Regina Margherita.

 

Sulla via dei Feudi tra Torri e Campanili

L’avvento della ferrea struttura piramidale del feudo ferma il tempo: Svevi, Angioini, Aragonesi...Signori di ogni ordine e grado instaurano il potere assoluto imponendo perfino la “tassa sul saluto”. Sorge il Castello, la Chiesa, il Borgo, la Pieve, l’umile casa del contadino. S. Alessio Siculo: quartiere di Mezzo. Baronia di Savoca: quartiere S. Giovanni; Contrada Barone. Forza d’Agrò: territorio dato in feudo da Ruggero II al Tempio dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò. Baronia di Limina. Castiglione di Sicilia: ruderi del castello feudale di Ruggero di Lauria (1300). Ma nessuna barriera politica o ideologica può fermare il libero fluire dell’arte né la spinta evolutiva del genere umano.

Taormina il Duomo: interno a tre navate; colonne in marmo rosa di Taormina; capitelli con foglie a squama di pesce; monofore ad arco acuto sulle navate minori; portale rinascimentale. Palazzo Corvaja, già torre fortilizio Saracena, con portale d’ingresso, cortile, breve rampa e poggio con bassorilievi di Adamo ed Eva con il serpente; sala del Parlamento al primo piano. Palazzo dei Duchi di S. Stefano e Badia vecchia. Castelmola: S. Giorgio, Chiesetta rinascimentale (1450). S. Biagio, piccola chiesa medievale scavata nella roccia (1000-1100) S. Alessio Siculo: Chiesetta della Madonna delle Grazie nel quartiere di Mezzo. Forza d’Agrò: la Triade con splendida scalinata in pietra arenaria, portale Durazzesco, campanile quattrocentesco. Cattedrale Barocca; all’interno Crocifisso fine ‘300, tele dal ‘600 al ‘700, coro ligneo di pregevole fattura. Savoca: Chiesa di S. Michele splendido gioiello dell’architettura gotico-rinascimentale. Chiesa Madre con elegante ed armonioso portale Cinquecentesco. Fu sede dell’archimandrita e degli antichi Abati. Casalvecchio Siculo: Tempio dei Santi Pietro e Paolo di Agrò, a tre navate e doppia cupola; armonioso raro gioiello dell’arte bizantina ed arabo-normanna. Limina: artistici portali in pietra locale (1400-1700). Roccafiorita: Santuario e casa del pellegrino (XX sec.).Gallodoro: Abbazia di S. Nicola (XII sec.); Chiesa romanica M. SS. dell’Assunta; Chiesa romanica di S. Sebastiano. Gaggi: Palazzo del Marchese Schisò e magazzino Schisò; carcere vecchio (XVI sec.) con scenografica scala a tenaglia. Francavilla di Sicilia: Convento dei Cappuccini: Cappella della Madonna delle Preci con pregevole altare in legno scolpito e decorato con al centro una tela attribuita alla scuola di Antonello da Messina. L’attuale Cattedrale o Chiesa della SS. Annunziata (XVI sec.). Chiesa Matrice (XV sec.) con artistico portale ogivale in pietra arenaria e rosone gotico. Possente torre campanaria su base lavica. Antico quartiere Contarato ai piedi del castello, di fronte alla Chiesa Matrice. Castiglione di Sicilia: la “Cuba” o Chiesa di Santa Domenica, Tempio bizantino (VII-IX sec.), Chiesa di S. Nicola (XIV sec.) con affreschi bizantini. 1821-1860: Risorgimento Italiano. Il feudalesimo crolla. I Comuni si affrancano. L’Italia si unifica. Sorge un’alba nuova. Borghi e città si rinnovano, si consolidano, si espandono. XX sec.: il futuro.

La Valle dell’Agrò
Letojanni. Il lungomare tra il centro abitato e la splendida spiaggia conduce alla Nazionale, che segue sinuosa, le pendici dei Peloritani, lungo l’ampio e luminosissimo golfo tra l’azzurro intenso del mare, l’ocra dell’arenile, il verde e l’oro dei limoneti. Ovunque fragranze di zagara, oleandro, rosmarino. L’agave Ž gigante. Quasi di sorpresa la rocca di Capo S. Alessio, tra argentei riverberi, con le due possenti torri concentriche. La strada si incunea nella viva roccia per scendere nuovamente al mare.

Il Castello domina. Dall’alto della parete a strapiombo, un mare limpidissimo dalle acque straordinariamente trasparenti. La vista spazia fino allo Stretto di Messina e, a Sud, oltre Capo Taormina; sullo sfondo la Costa Calabra. Da S. Alessio, a S. Teresa di Riva, a Furci Siculo il passo Ž breve. I litorali si uniscono in un unico braccio.

Una spiaggia meravigliosa. A ridosso dei colli, casette coloratissime, vigneti, frutteti. Sul versante Nord dell’Agr˜, Savoca, a dominio della Valle, sul colle bivertice. Una breve serie di tornanti e subito visioni mozzafiato da S. Lucia e dal Castello. La quiete regna sovrana, l’aria Ž tersa, il cielo luminosissimo. Si domina lo spazio in un susseguirsi di cime svettanti e valli verdeggianti. Su tutto il cono maestoso dell’Etna. Si sale ancora. La strada serpeggia tra prati fioriti, boschi, siepi di fichi d’India. Il percorso Ž gradevole. Sul versante opposto ancora verde e bianchi paesetti raccolti. Una sosta poi.... Casalvecchio, antico borgo su un declivio del S. Elia. Con il suo profilo pittoresco si staglia tra il monte e la valle in un ambiente naturalistico di straordinaria bellezza.

Si prosegue godendo di una natura incontaminata. Una “sgambata” fino al torrente per ammirare le “gole“ Ranciara.

Ultimo tornante e poi Antillo, nell’ampia valle: rossi tetti, tutti stretti alle pendici del colle. Un paese in una mano. La natura vi regna ancora sovrana. Sul versante opposto Limina. Il basolato guida alla piazza, il “Belvedere” da cui vagare con lo sguardo in un paesaggio incantato, pensare, riflettere, sognare, assaporando la fresca arietta e il tiepido sole. La strada per Roccafiorita si snoda con allegria tra campagne odorose e verdeggianti in un continuo variare di toni e di colori. Il paese Ž quasi addossato alle enormi, amorfe braccia del Monte Kalfa, come a protezione. Si vive una profondissima quiete. Dalla piazzetta panoramica, una campagna “fiorita” ed uno scenario grandioso. Nella profonda valle del Chiodaro, tra rocce maestose e pianori verdeggianti ricchi di acque, Mongiuffi e Melia, separati dal fiume. Adagiato su una collina panoramica, quasi una terrazza sul mare, Gallodoro, ridente cittadina. Poi Forza d’Agr˜, un percorso tra vicoli, strade, splendide piazze ricche di suggestione.

L’anello si chiude. Nell’animo una profonda quiete rinnovata. Ritorno al mare “dalle cui onde nacque Venere”, con i versi del Poeta, “Argonauta” come l’estatico Goethe. Momenti, intensamente vissuti, nell’atmosfera incantata di un mondo sognato ove ogni pietra rivela il suo messaggio segreto.

La Valle dell’Alcantara

Una vallata profonda, sinuosa, ora aspra ora dolce, dove le acque cristalline dell’Alcantara si aprono la via al mare nell’acciaio della lava incidendo, levigando, scolpendo la tenace roccia in simmetrie prismatiche. Pendii degradanti, ornati di verde nelle ato tra uomo e natura. Borghi, arroccati su basalti possenti, sorgono come d’incanto e si stagliano nel cielo luminoso e chiaro: Gaggi, Graniti, Motta Camastra. Una sosta tonificante sul greto del fiume per godere lo spettacolo grandioso delle rinomate Gole. Le fresche acque dell’ Alcantara lumeggiano di mille colori. Per chi osa, l’avventura della risalita verso l’ignoto. Nel folto della macchia, tra lussureggianti oleandri, frenetico concerto di cicale ebbre di sole.

L’aria Ž tersa. Aromi intensi di zagare, ligustri, querce, ontani. L’oro dei platani riverbera al soffio lieve dello scirocco. Sempre gradevole la vista, caratteristica dei paesini di montagna. Francavilla di Sicilia a presidio della valle. In uno scenario grandioso, il cono del gigante: l’Etna. Quasi un fondale, sospeso nel silenzio tra la Vallata ed il Monte, il netto profilo di Castiglione di Sicilia, borgo medievale con l’imponente Chiesa Settecentesca di S. Antonio Abate. Ci si addentra nel Parco dell’Etna tra le giogaie verdeggianti dei monti ove, da qualche tempo Ž ricomparsa l’aquila reale. Pochi km tra il cono di Monte Mojo ed il Fiume, le cui acque spumeggiano tra tortuose e profonde pareti laviche dove nidificano diverse specie di uccelli acquatici. L’ubertosa piana di Mojo, modium (Moggio) il paese della fertilitˆ, antico feudo dei Lanza. A primavera un prato rosa di peschi in fiore. Una breve deviazione e dal contrafforte di Malvagna un ampio panorama della vallata tra l’il letto dell’Alcantara si scopre, abbarbicato su una rupe scoscesa la Rocca Grande, un nuovo feudo, un nuovo borgo: Roccella Valdemone. Perfetta la sua fusione con le rocce verdeggianti che la circondano. L’Etna dirimpettaia fa capolino da ogni suo vicolo e stradella. A tratti l’intenso odore di legna bruciata, quasi a indicare un percorso da seguire; il tempo sembra essersi fermato; solo il passaggio di qualche auto tenta di riportarti nel presente. Al centro dell’abitato una preziositˆ del Quattrocento: la Chiesa Romanica di S. Nicol˜. L’aria Ž purificata. S. Domenica Vittoria, un caleidoscopio di colori dai toni sfumati; un paesaggio incantato.

E’ dolce sostare.

  ARCHIVI Fotografici  -  AGENZIA di Pubblicità  -  Contact
Vendita di materiale Fotografico  usato e altro a buon prezzo
Agrigento | Catania | Isole Eolie | Messina | Nebrodi | Palermo | Siracusa | Taormina | Trapani | Ragusa | Vulcano Etna
 
 
Labcolor di A. Mertoli: L.C.S.C. Via L. Rizzo n°29, I95100 Catania  Tel/Fax. +39 095 213500 - 338 2276487 - P.IVA 05361030876 - Contact - by labcolor - ph a.ciravolo
   
Prenotazioni Dirette BookingDirect